Disimparando s’impara edizione 2019

Disimparando s’impara 2019 si svolgerà presso la Casa San Giuseppe, in Località Broli di Marciaga – Castion Veronese (Verona).

Ecco il programma di DISIMPARANDO S’IMPARA 2019:

 

 

9-10 febbraio:

PEDAGOGIA E ALTRI ILLUSTRI DISCORSI INUTILI 

Chi sa educare, scagli la prima pietra

(dedicato agli adulti)

“L’amore è l’unica risposta sensata e soddisfacente

al problema dell’esistenza umana”

Erich Fromm

Che cosa è necessario per educare? Ed educare è veramente necessario? Cosa facciamo effettivamente quando educhiamo?

In nome dell’educazione vengono praticate repressione, punizioni, manipolazioni, vengono dette bugie, inflitte ferite, rinforzate ambizioni e vanità, instillate competizioni, trasmessi senso di fallimento e svalutazioni, o senso di solitudine e abbandono. In nome di eccelsi metodi educativi, dai più tradizionali a quelli innovativi, si producono i “casi” più diversificati: questo bambino è iperattivo, quella bambina è troppo sensibile, questo bambino è passivo, quella bambina non è libera, questo bambino è dislessico, quella bambina è troppo intellettuale….

Senza nulla togliere al bisogno di riflettere sull’educazione e fare della pedagogia, vogliamo invitarvi a smettere di teorizzare metodi e modelli educativi e dedicarci insieme alla scoperta delle bambine e dei bambini. Attraverso l’accoglienza e l’ascolto. L’infanzia è uno stato di coscienza, vitale e pieno di vigore. Come adulti, per comprenderlo, custodirlo, accompagnarlo, occorre ritrovarlo e risvegliarlo in noi stessi.

Il corso è dedicato agli adulti.

Inizia alle ore 9.30 del sabato e termina alle ore 18.00 della domenica. Si raccomanda la puntualità.

Conducono Raffaella Cataldo e Debora T. Stenta

 

 

 

30-31 marzo:

IL MAESTRO IMPERFETTO 

Ritornare a scuola per capire la scuola

(dedicato agli adulti)

Per insegnare bisogna emozionare.

Molti però pensano ancora che

se ti diverti non impari”

Maria Montessori

Certamente vorremmo che i nostri figli e le nostre figlie andassero a scuola volentieri e si divertissero a studiare: ma come è stata la scuola per noi?

Un vero e proprio percorso di disintossicazione scolastica, in cui scoprire sulla propria pelle le qualità più importanti dell’apprendimento: gioia, divertimento, gioco, passione.

Vi invitiamo a sedervi con noi fra i banchi di una scuola creativa e attiva, e divertirvi a scoprire come si può imparare con colori, forme, movimenti, danzando con la conoscenza e appassionandosi allo studio. Ci condurrà in questo cammino il “maestro” Davide, vero giullare didattico, capace di creare atmosfere magiche di colori e intrecci interdisciplinari. Un percorso prezioso per ritrovare il senso dello studio in noi, e per portarlo a casa alle nostre figlie e ai nostri figli e /o allieve e allievi.

Il corso è dedicato agli adulti.

Inizia alle ore 9.30 del sabato e termina alle ore 18.00 della domenica. Si raccomanda la puntualità.

Portare un foglio di carta da pacchi bianca, una matita a punta morbida, gomma bianca morbida, temperino, album di fogli f4 bianchi, una collana fatta con le vostre mani, una foto di quando eravate bambine e bambini.

Conduce Davide Donadi

 

 

 

5-6-7 aprile:

LO SGUARDO SINCERO

La prospettiva del Clown

(dedicato agli adulti)

La risata è la distanza più breve tra due persone”

Victor Borge

In una cultura ossessionata dalla perfezione, dalle prestazioni, dalla velocità, dalla competizione, tutte e tutti noi, adulti e bambini, ci troviamo spesso a nascondere la nostra natura profonda per il timore di mostrare quelle parti di noi che comunemente vengono associate alla fragilità, alla vulnerabilità, alla debolezza.

C’è un mondo, però, in cui tutto è importante, dove l’accoglienza è una necessità, dove il presente è prezioso, dove si può errare, perché errando si scopre l’imprevedibile e perché sbagliando si impara il senso vitale della creatività: è il mondo rovesciato del clown, dove la curiosità spiazza il pregiudizio e il problema si trasforma in opportunità.

Per questo il clown può essere rivoluzionario: ci aiuta a cambiare prospettiva su di noi e sul mondo, trasformando quelle che usualmente consideriamo debolezze, in sorprendenti punti di forza. La prospettiva del clown, coltivando il piacere di essere visti, riconosciuti e apprezzati semplicemente per ciò che siamo, nella nostra unicità, senza dover dimostrare nulla, ci aiuta a celebrare i nostri limiti, onorando quello che ci accomuna e che ci rende umani: la nostra meravigliosa imperfezione.

Quando prendiamo consapevolezza della nostra natura, impariamo a godere e a celebrare ciò che siamo e troviamo il coraggio di mostrarci, possiamo entrare in empatia con il mondo attraverso il nostro sguardo.

In questo percorso di crescita personale, attraverso la prospettiva del clown, ci scopriamo ostinatamente ottimisti, perché errando, apprendiamo che tutto serve, che ogni cosa è nutrimento e occasione per celebrare la meraviglia dell’esserci.

Impareremo a:

– stare nel vuoto e a gustare la sensazione del sentirsi persi, per sperimentare il potenziale creativo che ne emerge

– risvegliare lo sguardo aperto, sincero ed empatico, distinguendo attenzione e concentrazione

– guardare al mondo come un alleato, attraverso il processo di co-creazione che mettiamo in atto nelle improvvisazioni

– prendere consapevolezza del proprio linguaggio non verbale

– prendere confidenza, attraverso i giochi, con il supererroreper trasformarci in autentici supereroi!

Il corso è dedicato agli adulti ed è a numero chiuso (15 persone).

Inizia alle ore 15.00 del venerdì e termina alle ore 18.00 della domenica. Si raccomanda la puntualità.

Conduce Giulio Ferretto, very special guest del team di “Disimparando s’impara”

 

 

 

11-12 maggio + 25-26 maggio:

ADULTI VS SMARTPHONE

Come essere più interessanti della tecnologia

(incontro unico composto da due moduli, uno per soli adulti e uno per tutti)

“L’impulso a giocare liberamente è fondamentale, biologico.

Soffocarlo non ucciderà il corpo fisico

come succederebbe senza cibo, aria o acqua,

ma uccide lo spirito e arresta lo sviluppo mentale”

Peter Gray

Sguardi attenti, concentrazione affilata, attrazione irresistibile: in questo modo bambine e bambini cercano e fissano gli schermi, dalla televisione ai videogame agli smartphone. Non si tratta di guide sagge né di fonti autorevoli in grado di dispensare vera conoscenza, di fatto però questi schermi trascorrono con bambini e ragazzi, bambine e ragazze, un discreto tempo, occupandosi, almeno in parte e indirettamente, della loro formazione.

Vi proponiamo una sfida: diventare più interessanti dello schermo! Come? Ritrovando in noi stessi, ora, da adulti, il senso e il valore del gioco. Il gioco dinamico, attivo, che coinvolge testa, cuore e mani, gambe, fiato e creatività. Quello che emoziona. Quello che diverte. Quello che connette agli altri.

Vi invitiamo ad un percorso in due tappe: la prima dedicata a recuperare lo stato di sonnolenza e disabilità ludica in cui l’adulto tende a cadere nella nostra cultura, risvegliando la voglia di giocare e lasciandola attecchire di nuovo in noi; la seconda dedicata a condividere con i bambini e le bambine due intere giornate di giochi, in natura e in città, e consacrarsi insieme alla gioia e alla meraviglia del gioco, per non accantonarlo più.

Il corso si svolge in due tappe: la prima tappa dell’11 e 12 maggio è dedicata agli adulti; nella seconda tappa del 25 e 26 maggio preghiamo gli adulti di farsi accompagnare dai bambini.

Ciascuna tappa inizia alle ore 9.30 del sabato e termina alle ore 18.00 della domenica. Si raccomanda la puntualità.

Portare abiti e scarpe comodi.

Conducono Raffaella Cataldo e Christian Mancini

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